Home

Vai
Unisciti a noi
 
  Il metodo europeo per dimagrire Help | Dimenticata la password? Venerdì, 9 Maggio 2008  
 
Tour  
Iscriviti alla nostra Newsletter!
 

Home
Le nostre diete
Community
News
Contattaci
Zona clienti
Alimenti sani

Alimenti sani

Alimenti sani
Tra i prodotti italiani che nel 1996 la Comunità Europea ha ammesso alla Denominazione d'Origine Protetta ci sono, insieme a formaggi e prosciutti, anche i funghi porcini di Borgotaro (cioè dei boschi circostanti il passo della Cisa): e questo dà un'idea di quale importanza dia ai funghi la cultura gastronomica italiana. Proprio i porcini sono i funghi prediletti degli italiani: i porcini nelle loro varie forme, quello comune (Boletus Edulis), quello nero o bronzino, quello regio (spesso con cappella rossa, da non confondere però con ovolo) quello con gambo rosso (attenzione ce n'è anche una specie tossica, se pure non proprio mortale, il "porcino malefico" o satanaccio).

Ma tutti i tipi di funghi sono molto apprezzati: dall'ovulo (ormai raro e carissimo) al prataiolo, dalla "mazza di tamburo" ai finferli, dai chiodini ai piopparelli, dalle russule ai porcinelli, dai cardoncelli ai lattarii di vario genere, è una teoria infinita di specie, alcune localmente più ricercati anche dei porcini e degli ovoli, cui la cucina italiana e quelle regionali si dedicano con passione.

In contrasto con quanto avviene in altri paesi, questa passione si orienta più su funghi selvatici o "di raccolta" che su quelli coltivati: in poche parole, in Francia, in Spagna, nei paesi anglosassoni, in Germania, quando si dice "fungo" si intende soprattutto il prataiolo coltivato o champignon o fungo di Parigi (e le altre varietà coltivate), in Italia "fungo" è prima di tutto un prodotto selvatico dei boschi e dei prati.

È però un segnale dell'immagine positiva che la cucina italiana moderna si è conquistata nel mondo il fatto che alcune cucine europee, anche quella francese ma soprattutto quella spagnola e in parte quella tedesca, usino sempre più spesso funghi di raccolta e soprattutto porcini, cioè i funghi più popolari in Italia, proprio nelle forme che sono caratteristiche della cucina italiana, che usa i funghi sia come ingrediente protagonista che come, “comprimario”.

Un uso classico dei funghi in generale (e soprattutto dei porcini in particolare) sono i risotti, poi piatti di carne tradizionali come scaloppine, o costolette o, in Lombardia soprattutto, ossi buchi, in qualche caso (Piemonte) umidi di vitello: molto popolare in varie regioni, dove i porcini sono abbondanti, il pollo in varie forme (ma di solito spezzato in padella) con un intingolo di funghi.

La cucina moderna predilige l'associazione pesce-funghi (in questo caso di solito porcini) come nel rombo ai porcini o frutti di mare-funghi, come nella zuppa di "cape sante" (coquilles St. Jacques), gamberi e porcini: sono indubbiamente piatti originali, ma ricordiamo che per la tradizione ligure, per esempio, l'associazione del gusto del pesce con quello del fungo, sia pur secco, è abituale.

I funghi più comuni

Cantarelli (finferli, gallette, gallinacci): di colore giallo dorato, con cappello carnoso e a forma di imbuto quando maturo con grosse lamelle visibili nella parte inferiore. Molto comune, si trova da Luglio a Ottobre. Il sapore è piacevole e non molto marcato: perfetto nei risotti, nelle zuppe e con gli umidi di carne ma anche con il pesce. Non sono molto porosi e possono essere puliti in acqua, diversamente da quasi tutti gli altri funghi.

Champignon: sono in realtà diversi tipi di Agaricus, fra cui il prataiolo. La loro coltivazione iniziò in Francia nel settecento e addirittura su scala industriale nell'800, sfruttando le ottime condizioni (umidità e buio) di alcune cave abbandonate nei dintorni di Parigi. Di sapore blando, il loro vantaggio è di essere presenti tutto l'anno.

Chiodini: di colore ocra-brunastro, molto comune, cresce in simbiosi con diversi tipi di alberi. Si trova spesso in vicinanza dei fossi, a gruppi anche molto numerosi. La caratteristica forma a chiodo si mantiene anche quando la cappella, maturando, tende ad allargarsi. Non è molto saporito e si presta soprattutto alle cotture in umido o a essere messo sott'olio.

Orecchiette: in natura cresce sui tronchi e viene oramai comunemente coltivato, introducendo frammenti di cappelle in tagli praticati nel legno idoneo. Si presta soprattutto a essere trifolato come contorno.

Porcini: una passione nazionale, potremmo dire. Si trova in molto paesi a clima temperato, alcuni inaspettati come il Sudafrica, ma solo da noi il consumo è così ampio da richiedere l'importazione di notevoli quantitativi. Diffusi da Luglio a fine Ottobre, i migliori provengono dall'appennino tosco-emiliano fra cui i rinomatissimi funghi di Borgotaro. Generalmente crescono in boschi di castani e faggi, ma anche di querce, betulle e noccioli, sebbene meno frequentemente. Un tipo cresce anche sotto i pini. Quelli piccoli e compatti si prestano al consumo crudo.

Self-size offre informazioni, consigli e raccomandazioni emessi da esperti in salute e nutrizione allo scopo di migliorare la qualità della vita. Self-size.com non è una Web di carattere medico. Le nostre raccomandazioni sono orientative e non sostituiscono le opinioni e le diagnosi di un medico. Self-size raccomanda di consultare un medico prima di dare inizio a qualsiasi dieta. Le diete del Metodo Self-size sono dirette ai maggiorenni. Si raccomanda a coloro i quali possiedono un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 30 di seguire il Metodo Self-size con l’assistenza diretta di un medico.

© 2002-2008 all rights reserved

Site by VT Web Programmers